Eluana e la nostra coscienza

Enzo Jannacci, «ateo laico», dice: «Non staccherei mai una spina e mai sospenderei l’alimentazione a un paziente: interrompere una vita è allucinante e bestiale».

coma.jpgÈ un discorso che vale anche nei confronti di chi ha trascorso diciassette anni in stato vegetativo?
«Sono tanti, lo so, ma valgono per noi, e non sappiamo nulla di come sono vissuti da una persona in coma vigile. Nessuno può entrare nel loro sonno misterioso e dirci cosa sia davvero, perciò non è giusto misurarlo con il tempo dei nostri orologi. Ecco perché vale sempre la pena di aspettare: quando e se sarà il momento, le cellule del paziente moriranno da sole. E poi non dobbiamo dimenticarci che la medicina è una cosa meravigliosa, in grado di fare progressi straordinari e inattesi».

Ma una volta che il cervello non reagisce più, l’attesa non rischia di essere inutile?
«Piano, piano… inutile? Cervello morto? Si usano queste espressioni troppo alla leggera. Se si trattasse di mio figlio basterebbe un solo battito delle ciglia a farmelo sentire vivo. Non sopporterei l’idea di non potergli più stare accanto».

 

è duro pensare alla realta, e non mi riferisco al fatto che Eluana (e come lei chissà quante altre persone) è il coma vegetativo permanente e che qualcuno procederà ad interromperle l’alimentazione, bensì che si possa pensare sia un diritto la possibilità di decidere di poter morire e, ancor più irritante, che serva mettere a morte una ragazza perchè la nostra politica (i nostri politici) assumano una chiara posizione e legiferino in materia!

Ragazzi… ho paura!

Eluana e la nostra coscienzaultima modifica: 2009-02-07T14:02:00+01:00da issimiponso
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