StartUp sulla sessualità

rispetto a giovedì 31 gennaio, ieri non eravamo moltissimi. L’attività non si è fermata, grazie ai fedeli partecipanti (giustifichiamo i mezzi malati, gli studiosi e le stagiste). Ieri si è cominciato a parlare delle diversità tra Maschio e Femmina; abbiamo voluto chiedervi cosa pensate differenzi l’uno dall’altra: i presenti si son soffermati a differenze del carattere; sì, tante, ma distande da accorgersi che, a distanza di metri, non son quelle a farci riconoscere come maschietti o femminucce

Abbiamo provato a spronarvi… ma sembra che il luogo e il momento in cui vi trovavate non vi facesse pensare di poter volare più alti, osare nei termini e trattenere nelle idee.

        

7bd48fa54112acf75e85c16ee3968b13.jpg

Per la prossima volta vi abbiamo chiesto di: portare su piccoli fogli bianchi, le vostre domande inerenti la “Sessualità” alle quali cercate risposta, una per ogni foglietto, così le mescoliamo e molto anonimamente le apriamo giovedì sera. E cercheremo le risposte ai vostri dubbi

           

sessualità comprende un vasto campo di cose: modo di essere, di comportarsi, di mettersi in rapporto con le altre persone nei vari momenti della vita; ma anche l’aspetto genitale e riproduttivo; l’affettività…

Aspettiamo le tue domande!

                  

Abbiamo voluto concludere l’incontro con una lettera scritta da un vostro coetaneo direttamente a Gesù; è provocatoria, molto provocatoria, …

            

“Gesù, questo è il momento di dirci addio. Se continuo a credere in te, ho chiuso con il mio corpo. Chi crede in te deve essere come un angelo: solo spirito. Chi crede in te deve dimenticarsi di avere occhi per vedere, labbra per gustare, mani per accarezzare, pelle per captare sensazioni. Chi crede in te deve dire addio al corpo e quindi al sesso, perché il corpo, gira gira, cos’è se non sesso?

Invece, se uno crede in te, al sesso non deve nemmeno pensare, perché fa già peccato. Deve aspettare di avere uno stipendio fisso e una casa per sposarsi. Deve prima passare in chiesa, davanti al prete, a mettere la firma sul libro della parrocchia. E poi, anche dopo sposato, deve pensare soltanto a fare figli. Altrimenti, niente! Caro Gesù, mi dispiace, ma non andiamo proprio d’accordo. Io sono giovane e ogni millimetro del mio corpo vibra di desiderio. Come faccio ad aspettare cinque, sette, dieci anni? Allora perché non ci hai fatti come gli animali? Quelli, finché non sono sviluppati, non sentono niente, non provano niente: stanno calmi e tranquilli. E poi, anche dopo, vanno in amore soltanto una volta o due all’anno, senza portarsi appresso, sempre, questo nonsoché che non ti lascia in pace.

Ma io, caro Gesù, non ho nessuna intenzione di stare a subire questo tormento. Io faccio tutto quello che il mio corpo desidera e cerca. Quindi, caro Gesù, addio!…”

 

naturalmente Gesù ha risposto, ma non è nostra intenzione mostrarvela. Secondo voi cosa può aver risposto Dio a un pensiero del genere?

StartUp sulla sessualitàultima modifica: 2008-02-08T19:40:00+01:00da issimiponso
Reposta per primo quest’articolo