Un abbraccio d’ali

Ci sembrava bello dedicare un momento a questo testo che ha illuminato la serata di molti ragazzi, ieri sera a Rubano alla scuola di preghiera: che parole fantastiche! Ve le consegnamo :

 

 

 

Voglio ringraziarti, Signore, per il dono della vita.
Ho letto da qualche parte
che gli uomini sono angeli con un’ala soltanto:
possono volare solo rimanendo abbracciati.
A volte nei momenti di confidenza oso pensare, Signore,
che anche Tu abbia un’ala soltanto,
l’altra la tieni nascosta … forse per farmi capire
che Tu non vuoi volare senza me.
Per questo mi hai dato la vita,
perché io fossi tuo compagno di volo.

Insegnami allora a librarmi con Te
perché vivere non è trascinare la vita,
non è strapparla, non è rosicchiarla:
vivere è abbandonarsi come un gabbiano
all’ebbrezza del vento;
vivere è assaporare l’avventura della libertà,
vivere è stendere l’ala, l’unica ala
con la fiducia di chi sa di avere nel volo
un partner grande come Te.

Ma non basta saper volare con Te, Signore:
Tu mi hai dato il compito di abbracciare anche il fratello,
e aiutarlo a volare.
Ti chiedo perdono, perciò,
per tutte le ali che non ho aiutato a distendersi:
non farmi più passare indifferente davanti al fratello
che è rimasto con l’ala, l’unica ala,
inesorabilmente impigliata nella rete della miseria
e della solitudine e si è ormai persuaso di non essere
più degno di volare con Te:
soprattutto per questo fratello sfortunato
dammi, o Signore, un’ala di riserva.

Mons. Tonino Bello

Un abbraccio d’aliultima modifica: 2007-11-30T16:35:00+01:00da issimiponso
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2 pensieri su “Un abbraccio d’ali

  1. Inserisco una breve descrizione della vita di questo grande prete, qualcuno di voi mi aveva chiesto chi fosse; ecco qui:

    Mons. Antonio Bello è nato ad Alessano (LE) il 18 marzo 1935. Entrato da ragazzo nel Seminario Vescovile di Ugento, ha poi frequentato il Pontificio Seminario Regionale di Molfetta e il Seminario Onarmo di Bologna.
    E’ stato ordinato sacerdote l’8 dicembre 1957 dal Vescovo di Ugento, Mons. Giuseppe Ruotolo.
    Ha conseguito la Licenza in S.Teologia presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano e il Dottorato presso la Pontificia Università Lateranense. Nella sua diocesi d’origine è stato nominato dapprima Vice Rettore e poi Rettore del Seminario Vescovile, Direttore dell’Ufficio Pastorale, Parroco della Parrocchia del S.Cuore di Ugento e infine della parrocchia della Natività della Beata Vergine Maria di Tricase. Il 10 agosto 1982 Giovanni Paolo II lo ha eletto Vescovo di Molfetta, Giovinazzo e Terlizzi, e il 30 settembre 1982 Vescovo di Ruvo. Il suo ministero pastorale è stato ben sintetizzato dal versetto del Salmo 32 prescelto a motto episcopale: ‘Ascoltino gli umili e si rallegrino’.
    E’ stato dalla parte dei poveri, dei senza-casa, degli immigrati, degli ultimi. Campione del dialogo e costruttore infaticabile di pace, nel 1985 è stato nominato Presidente nazionale di Pax Christi. In tale veste ha girato il mondo, proclamando la Parola di Dio e compiendo gesti di riconciliazione, come l’ingresso in Sarajevo ancora in guerra, dove ha profetizzato la nascita di un’ONU dei popoli capace di affiancare quella degli Stati nel promuovere esiti di pace.
    Nel 1992 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria delle città di Molfetta e di Reggio Emilia, e nel 1993 quella di Tricase. Ha pubblicato numerosissime opere in volume e più ancora ne ha compiute, testimoniamdo la carità di Cristo. E’ morto a Molfetta, il 20 aprile 1993, in fama di santità.
    Ai funerali hanno partecipato decine di migliaia di persone accorse dall’Italia e dall’estero. Il cimitero di Alessano, dove oggi riposano le sue spoglie, è costante meta di pellegrinaggio. Non si contano le persone, i gruppi, le comunità che si ispirano al suo messaggio; così come le scuole, le strade, le piazze, le realtà aggregative che si intitolano al suo nome. Molti attendono che la Chiesa promuova il processo canonico per la beatificazione.

  2. ….ringrazio Francesco x la precisa e dettagliata biografia del tale Tonybello…Riguardo al testo sono stupendi i versi n° 3/4, appena li ho letti sn rimasto a contemplarli x 5 minuti…proprio profondi….Prima d partecipare a qst incontro m ero anteposto un pregiudizio negativo: pensavo d trovarmi in mezzo a spilungoni alti magri, mezzi sfigati, tunica color legno, sguardo da suricati ke pregano anke qnd vado al bagno (tt senza offesa ovviamente)….Il CHE, considerando la mia personalità, m esacerbava assai…Sl dp ho capito k s trattava d 1 giudizio senza fondo, assolutamente insulso….L’atmosfera era accogliente e calorosa, e mi sn anke “divertito”….

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